venerdì 3 giugno 2022

"Indovina chi viene a cena ?"



-Introduzione

In questo post parlerò di "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967 di Stanley Kramer visto in classe con il professore.

- Il film

La protagonista del film è Joey, una ragazza bianca che durante un soggiorno alle Hawaii, conosce John Prentice, un ragazzo di colore di cui si innamora. Decide di presentare il ragazzo ai propri genitori e dice loro che tra poco si sposeranno, la madre appoggia pienamente la decisione della figlia mentre il padre nega a loro il matrimonio avendo presenti i pregiudizi razziali che riceverebbero dai conoscenti. Quando vengono invitati i genitori di John si scopre che i due padri la pensano alla stessa maniera mentre la madre e il sacerdote Mike approvano il matrimonio. Con il passare del tempo i due padri iniziano a rendersi conto che non possono opporsi all'amore e alla felicità dei figli e il loro amore vince quindi su tutti i pregiudizi.

- Riflessioni

Se succedesse una cosa del genere al giorno d'oggi la maggioranza dei genitori avrebbe una reazione sicuramente più tranquilla rispetto a quella del film in quanto l'argomento trattato non è più un tabù al giorno d'oggi. Ci sono sempre più persone che intraprendono amicizie e relazioni amorose nonostante la diversità del colore della pelle. Sicuramente il discorso non si può estendere a tutti i genitori in quanto ce ne sono ancora molti con una mentalità chiusa, ma stiamo fortunatamente facendo piccoli passi avanti. Il discorso della diversità e della non accettazione si può estendere anche all'omofobia e alla intolleranza religiosa che purtroppo combattono anche in piazze pubbliche con manifestazioni alla ricerca dei propri diritti. Mi sono piaciute molto le reazioni che hanno avuto le mamme dei due protagonisti in quanto hanno cercato sempre di consolare i propri figli, pensando alla loro felicità e andando spesso contro i padri e i loro pensieri. Le reazioni che più mi hanno sconvolto alla rivelazione che Joey e John si sarebbero sposati sono state quelle della domestica e quella del Monsignore, in quanto mi aspettavo che la domestica essendo di colore avrebbe accettato il matrimonio mentre il Monsignore sarebbe andato loro contro visto le affermazioni della chiesa in quel periodo. La frase chiave del film è sicuramente: "Tu sei mio padre e io sono tuo figlio. Ti voglio bene, te ne ho voluto e sempre te ne vorrò. Ma tu ti consideri ancora un uomo di colore, mentre io mi considero uomo".

- Conclusione

Il film mi è piaciuto molto nonostante non sia il mio genere, mi sono piaciuti molto gli argomenti trattati e il fatto che siano attuali nonostante la datazione del film. Aiuta nel far conoscere molti punti di vista differenti sulla questione della diversità, ancora oggi non ben accettata, il film abbatte però tutti questi stereotipi.


mercoledì 25 maggio 2022

Video emozionale "Hong Kong"

Introduzione

Introduzione

In questo post, descriverò tutti i passaggi che ho compiuto per realizzare un video emozionale su "Hong Kong" tramite il programma Adobe <Premiere Pro>.

Scelta della canzone

La prima fase del lavoro riguarda la scelta della canzone, potevamo scegliere tra quelle proposte dal prof. oppure sceglierne una a nostro piacimento. Di quelle proposte mi ha colpita una musica strumentale molto ritmata che mi ha fatto subito pensare a una città movimentata e gremita di gente come del resto è Hong Kong.

Scelta delle clip video

A disposizione avevamo davvero molte clip, che ho dovuto precedentemente dividere in clip giornaliere, dove ho fatto vedere i diversi lavori, l'urbanizzazioni, le feste tradizionali e clip notturne dove ho fatto vedere le luci della città di sera e le strade piene di vetture e persone.

Montaggio del video

Il montaggio del video è stato realizzato su <Premiere Pro>, le clip vanno a tempo di musica che essendo molto ritmata ha richiesto uno spropositato numero di clip. Il video dura circa 3 minuti e si apre con un bumper iniziale dove abbiamo la scritta "Hong Kong", successivamente vengono proposti diversi titoli che mostrano le diverse suddivisioni precedentemente fatte. Dopo le clip giornaliere, la musica cambia di intensità e di conseguenza anche le clip, il tutto viene raccontato con molta più frenesia. Infine sono stati aggiunti un bumper con la scritta "Educational purpose only" e un mascherino colorato con il mio nome e cognome.

Conclusioni

Mi è piaciuto molto realizzare questo lavoro anche se i tempi di realizzazione sono stati molto lunghi, sono però soddisfatta del lavoro finale e mi piace l'idea di mostrare la città per quello che è, con tutti i suoi difetti e i suoi pregi. Spero di rifare un lavoro de genere!!

giovedì 3 marzo 2022

Il fotografo di Mauthausen

La fotografia e il suo rapporto ambiguo con la realtà: racconto oggettivo o reinterpretazione? 

Premessa

Con il seguente post analizzeremo in modo più approfondito il film "Il fotografo di Mauthausen" un film tratto da una storia vera che racconta di un prigioniero catalano, il quale ruba i negativi delle fotografie in un lager nazista. Il film è stato visto in classe per l'anniversario della giornata della memoria.

Trama 

Il film è ambientato in un campo di concentramento di Mauthausen e ha come protagonista Francisco Boix, un giovane fotografo catalano che si arruola tra i partigiani per prendere parte alla guerra civile nel suo paese, viene successivamente reso prigioniero dai tedeschi e trasferito nel campo di concentramento di Paul Ricken nell'allora Gau Oberdonau (attuale Austria) dove riuscirà ad evitare le atrocità naziste grazie alla sua professione di fotografo, professione molto amata dai "Capò" e dagli ufficiali nazisti, sopratutto da Ricken. Le fotografie venivano fatte per catturare i momenti di crudeltà naziste istante per istante e quando Franz scopre il contenuto dei negativi, decide di trovare alcuni collaboratori per cercare di portare fuori dal campo di concentramento i negativi e dimostrare al mondo esterno gli omicidi e le torture su persone di ogni sesso, età o etnia. Grazie alla sua testimonianza Francisco farà condannare centinaia di militari nazisti. Il film si conclude con la sconfitta dei nazisti a Stalingrado e la liberazione dei detenuti.

 

Punti secondari

- La macchina fotografica 

La macchina fotografica usata nel film da Franz e dal ufficiale nazista Ricken è una Laica Camera AG, proveniente dalla "Leica" un'azienda tedesca che produceva macchine fotografiche e apparecchi ottici specifici per la fotografia. Negli anni dell'ascesa al potere dei nazisti, si registrò un'accelerazione nello sviluppo della fotografia, le autorità naziste infatti, utilizzavano la macchina fotografica come mezzo per glorificare il Reich e i suoi capi, erano anche consapevoli che una documentazione fotografica poteva fornire elementi di prova a loro carico, quindi svolgevano l'attività di nascosto.


 
  

Il triangolo azzurro

Il triangolo di colore azzurro identificava gli emigrati, fuoriusciti dalla Germania in quanto oppositori antirazzisti. Più precisamente nel lager di Mauthausen il triangolo azzurro era attribuito ai prigionieri politici spagnoli, Franz infatti ne possedeva uno.



Due modi di vedere la fotografia

Durante il film riusciamo a distinguere la differente visione che i due fotografi hanno in relazione al ruolo della fotografia, l'ufficiale nazista Paul Ricken è alla ricerca della fotografia perfetta e in ogni scatto che compie sono presenti luci stroboscopiche puntate sui cadaveri, stesi con una cura maniacale e millimetrica, fatti per glorificare il Reich e per ricordare a se stesso il potere che aveva su quelle persone. Il detenuto Franz invece, vede la fotografia come un mezzo di comunicazione per raccontare la realtà dei fatti, scatti che ufficializzano quello che è successo in quegli anni cosicché nessuno potesse negare le crudeltà commesse.

Conclusioni

Il film visto in classe mi è piaciuto molto rispetto ai soliti film visti durante questa giornata, in quanto ha raccontato anche un lato diverso dei campi di concentramento, ovvero le passioni che i detenuti avevano. È stato molto interessante scoprire anche che tipi di apparecchiature elettroniche che venivano usate in quei tempi per creare le fotografie che oggi vediamo. Mi sono piaciute molto anche le considerazioni fatte in classe una volta finito il film, in quanto mi sono ritrovata in alcuni di questi pensieri riguardanti i personaggi.

venerdì 18 febbraio 2022

Video Lyrics "Ladro di fiori"

 - Introduzione

Nel quarto post descriverò tutte le scelte e i passaggi che ho compiuto per realizzare il terzo video lyrics tramite il programma Adobe "Premiere". A differenza degli altri video lyrics in questo abbiamo avuto libera scelta sulla canzone e di conseguenza anche sulle clip video.

- Scelta della canzone

La scelta della canzone è stata molto difficile, in quanto cercavo una canzone ben ritmata e in lingua italiana, così che mi fosse più semplice capire le parole e trascriverle sulle clip. La canzone che ho scelto è "Ladro di Fiori" di Blanco, un brano che racconta l'amore nei confronti della ragazza che ama. É una canzone che già conoscevo, ed è anche una delle mie preferite e questo dettaglio ha reso più personale il lavoro.

- Scelta delle clip video

La scelta delle clip è stata abbastanza semplice in quanto avevo già in mente una storia da raccontare, le clip sono state prese tutte da Pexels e le parole chiave della mia ricerca sono state "couple dancing" e "flowers". Nel video racconto dell'incontro di una coppia che ha in comune la passione per il ballo, ho alternato il punto di vista di lui a quello di lei rispettando così il significato del testo, ho fatto diversi tagli alle clip per collegarle parola per parola a quella della canzone. Le clip video che ho utilizzato sono tutte orizzontali e in 4k.

- Scelta dei font e delle animazioni

Siccome dovevo creare un video lyrics, ho inserito le parole della canzone a tempo con la musica. I testi sono stati creati sul programma "After Effects", dove ho inserito per prima cosa il video formato mp4 creato in precedenza su "Premiere", così da poter mettere le parole in modo preciso, ed avere le strofe che vanno a tempo con la voce del cantante. Le scritte le ho realizzate con lo strumento "Testo" e ho scelto un carattere "bold" di colore rosa che ho posizionato al centro delle clip video che erano in bianco e nero facendo così risaltare le strofe. Per animare le scritte le ho fatte passare da un riquadro all'altro spostando manualmente le scritte nel riquadro "composizione". Alla fine del video sono andata sulla Timeline e ho creato un mascherino nero della durata di cinque secondi dove ho aggiunto il mio nome e cognome. Ho salvato il tutto e sono andata su "composizione" "coda di rendering" e ho salvato tutto in un file .mov sulla cartella di progetto nella cartella "testi".

- Montaggio del video

Per creare il video ho rimpicciolito tutte le clip che avevo scelto dal panello controllo effetti e le ho riflesse facendo un copia incolla di esse, così da avere 2 clip uguali che andassero in contemporanea e creassero un effetto ottico molto bello. Dopo aver messo tutte le clip riflesse e aver tolto a loro la saturazione dal pannello colore, ho sovrapposto il file .mov con le scritte di After Effects. La parte più complicata del montaggio video è stata mettere le clip a tempo con il ritmo della canzone che nella parte del ritornello è molto ritmata, ma con un po' di pazienza ce l'ho fatta.

- Conclusioni

Mi è piaciuto molto realizzare il terzo video lyrics in quanto ho avuto carta bianca sulla canzone e questo ha sicuramente reso più piacevole la creazione del video, e mi ha permesso di dare un tocco personale a una delle canzoni che più amo. Mi piacerebbe molto rifare un lavoro del genere nonostante il gran lavoro che c'è stato dietro. Le difficoltà che ho incontrato durante la creazione di questo video lyrics sono dovute ad un errore di distrazione che ho avuto all'inzio, ovvero la risoluzione che doveva essere 1920x1080, ho dovuto ridimensionare tutte le clip video. Per creare questo video lyrics mi sono ispirata ad un video che il prof.Capra ci ha fatto vedere in classe:" Shame- Snow Day" che mi ha colpito molto per la particolarità di avere due riquadri.


mercoledì 1 dicembre 2021

Herself - La vita che verrà



- Introduzione

Il 25 novembre 2021 siamo stati accompagnati dalla prof. Petrelli a vedere il film "HER SELF-la vita che verrà" al cinema Carbone, un film sul concetto di casa come simbolo della ricostruzione della vita di una donna, dalla necessaria solidità delle fondamenta, al lavoro di squadra nella progettazione, alla destinazione finale, che porta con sè l'idea di famiglia e l'impegno a proteggere tale idea.

- Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Nel 1999, con la risoluzione n. 54/134, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne e ha invitato governi, istituzioni e organizzazioni, nell'ambito delle rispettive competenze, a organizzare in tale data iniziative destinate a informare l'opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. Non importa che oggi l'Italia sia dotata di un corredo di leggi efficace, tra i migliori in Europa e ben attrezzato contro gli uomini violenti, contro stalker e maltrattanti, nonostante tutto questo continua a morire una donna ogni tre giorni e questa è solo la punta dell'iceberg.

- Il film

La protagonista del film è Sandra, una giovane donna, madre di due figlie e compagna di un uomo violento, la quale ha spiegato alla più grande delle sue bambine che se un giorno le avesse sussurrato “Black widow” sarebbe dovuta andare a chiedere aiuto per la sua mamma. Quel giorno arriva e segna sia una fine che un inizio per la donna e le sue figlie. Perché dopo l’ennesima aggressione, Sandra lascia quel marito pericoloso e prova a dare una svolta alla sua vita iniziando a costruire una nuova casa con l'aiuto di Peggy, la signora per cui lavora e con alcuni amici e conoscenti. Sandra si ritrova presto la protagonista di una vita molto frenetica, tra lavoro, costruzione della casa, serate passate negli stanzini degli hotel e problemi di salute, ma cerca comunque di dare le giuste attenzioni alle proprie bimbe passando dei momenti di spensieratezza con loro. Le bambine oltre al tempo passato con la madre devono legalmente passare alcune ore a settimana con il padre, che però inquieta Emma la bambina più grande, la quale decide di non voler più passare del tempo con lui alchè egli decide di passare per via legali per avere la totale tutela sulle bambine portando prove false contro Sandra, la quale riesce comunque a vincere la causa ma si ritrova presto con la nuova casa bruciata. Sandra passa dei momenti di solitudine in cui cerca di metabolizzare il tutto e decide poi di rimettersi al lavoro con le proprie figlie per ricostruire la casa, ma questa volta con l'ex marito in prigione, lontano da loro e dai loro sogni.

Alla fine della visione del film ci sono stati due interventi da parte della Dott.ssa Chiara Sortino, Assessore alle pari opportunità del comune di Mantova e da parte della Dott.ssa Nadia Mortara psicologa, psicoterapeuta e consulente del telefono Rosa di Mantova, le quali hanno fatto delle riflessioni personali sulla visione del film e hanno esposto dei pensieri su quello che è il rapporto tra queste donne "vittime" e tra i loro mariti aggressivi, portando sul palco anche una ragazza che ha raccontato di essere diventata ceca a causa di una malattia e che nei mesi di gravidanza ha subito violenze psicologiche da parte di suo marito che sfruttava a suo vantaggio la condizione fisica della ragazza, alchè lei decide di lasciarlo e ricominciare una vita con solo la figlia e negando tutti i suoi successivi approcci di rappacificazione. 

- Riflessioni

Questo film mi è piaciuto molto per il ruolo che da a Sandra, un ruolo da donna indipendente e coraggiosa che riesce a superare tutti gli ostacoli sociali ed economici per riuscire ad ottenere ciò che desidera anche se con qualche debolezza, non viene mai mostrata come una vittima, ma come una madre e lavoratrice indipendente e grintosa.

-Conclusioni

Il film mi è piaciuto molto e spero di poter rifare un'esperienza simile che non solo apre gli occhi a molti giovani su quella che è la situazione di molte donne al giorno d'oggi ma ti lascia anche con un messaggio molto importante: non dipendere da nessuno!

venerdì 19 novembre 2021

Surf to Fly

Introduzione

Vuoi creare il montaggio di un video e non sai come fare ? Non preoccuparti posso darti una mano io illustrandoti tutti i passaggi necessari per realizzarlo.

In questa guida, ti illustrerò nel dettaglio come realizzarlo utilizzando il programma Adobe: "Premiere Pro.

Mettiti comodo e cerca di mettere in pratica tutti i passaggi e i consigliere proporrò nei prossimi paragrafi.
Ti racconterò anche cosa ho fatto io per creare un montaggio simile al video "Surf to Fly" che i professori ci hanno fatto vedere in classe.

Scelta delle clip video

Se hai già deciso quali saranno le clip video da utilizzare, allora bene sei già a buon punto!
Ora dobbiamo aprire il programma e cliccare in alto a sinistra l'opzione "Nuovo progetto" e successivamente mettere in "Posizione" la cartella nella quale hai posizionato tutte le clip video e audio.
Abbiamo quattro panelli e nel pannello in basso a sinistra chiamato "Progetto" possiamo trovare tutte le tracce audio e video scelte, cliccando due volte su una di esse, ci apparirà nel pannello "Sorgente"dove possiamo vedere tutta la clip o sentire l'audio. 
Per capire in che sequenza mettere le clip, mi sono ispirata al montaggio già fatto, mostrato in classe dal professore e ai numeri presenti nelle clip dopo le parole "Cam" "Shot" e "Take" che ci orientano sul verso del filmato e e dicono anche quante volte è stato rifatto.
Ho quindi preso tutte le clip che mi piacevano di più dal punto di vista della risoluzione e le ho posizionate una dopo l'altra cercando di seguire un percorso logico, facendo quindi partire il video con le clip ambientate di giorno e facendolo finire con delle clip ambientate di pomeriggio. Lo scopo di questo video è far andare le clip a tempo con la musica. 

Montaggio del video

Una volta montato le clip in sequenza casuale ho messo la base sotto e ho iniziato a modificare la durata delle clip per farle andare a tempo con il "bit"della musica, successivamente ho modificato il volume dell'audio dal pannello "Controllo effetti".

Grafica e animazione

Ho messo a inizio e a fine video due mascherini colorati e ho aggiunto il logo proposto dai professori, facendogli fare un movimento di zoom in, la grafica e l'animazione sono stati posti sia ad inizio che a fine video. A fine video è stato creato un altro mascherino nero con il mio nome e cognome.


Esportazione

Per esportare il lavoro finito ho spostato la timeline alla fine del montaggio, ho cliccato "O" dalla tastiera , successivamente sono andata su file, esporta, file multimediali e come caratteristiche ho messo formato: H264, predefinito: You Tube 720p. Abbiamo finito ! Bravo!

Conclusioni

Mi è piaciuto molto fare questo lavoro, poiché ho imparato a fare nuove cose. Ho avuto un pò di difficoltà durante la creazione del montaggio e ho dovuto correggere un bel pò di cose sotto consiglio del professore, come ad esempio : tagli sbagliati dei video, clip non a tempo con la musica e volumi della musica troppo alti .
Il post è stato finito il giorno stessa della consegna e iniziato pochi giorni prima.

Se ti è stato utile lascia un commento e iscriviti alla mia pagina! :)

mercoledì 13 ottobre 2021

Introduzione a Premiere Pro: video inseguimento

Introduzione

Vuoi creare il montaggio di un video e non sai come fare ? Non preoccuparti posso darti una mano io illustrandoti tutti i passaggi necessari per realizzarlo.

In questa guida, ti illustrerò nel dettaglio come realizzarlo utilizzando il programma Adobe: "Premiere Pro.

Mettiti comodo e cerca di mettere in pratica tutti i passaggi e i consigliere proporrò nei prossimi paragrafi.
Ti racconterò anche cosa ho fatto io per creare un montaggio simile al video inseguimento che i professori ci hanno fatto vedere in classe.

Scelta delle clip video

Se hai già deciso quali saranno le clip video da utilizzare, allora bene sei già a buon punto!
Ora dobbiamo aprire il programma e cliccare in alto a sinistra l'opzione "Nuovo progetto" e successivamente mettere in "Posizione" la cartella nella quale hai posizionato tutte le clip video e audio.
Abbiamo quattro panelli e nel pannello in basso a sinistra chiamato "Progetto" possiamo trovare tutte le tracce audio e video scelte, cliccando due volte su una di esse, ci apparirà nel pannello "Sorgente"dove possiamo vedere tutta la clip o sentire l'audio. 
Per capire in che sequenza mettere le clip, mi sono ispirata al montaggio già fatto, mostrato in classe dal professore e ai numeri presenti nelle clip dopo le parole "Cam" "Shot" e "Take" che ci orientano sul verso del filmato e e dicono anche quante volte è stato rifatto.
Ho quindi scelto le clip che più mi piacevano e ho tolto tutti i difetti come comparse sbagliate, e voci fuori campo cercando di seguire un filo logico.

Montaggio del video

Per iniziare a montare il video si inizia a rifinire la scelta degli spezzoni da usare e vengono aggiunte le diverse inquadrature, l'obiettivo in questa fase è far si che il video diventi fluido e che abbia un buon ritmo.

Si ottiene quindi una bozza del video e si cerca di modificare tutte le cose che non vanno, le più comuni sono:

-Taglio clip= Per poter tagliare una clip dobbiamo usare il marcatore di stacco e il marcatore di attacco che troviamo nel pannello "Sorgente" (in alto a sinistra) e solo dopo aver tagliato la parte che vogliamo possiamo trascinarla nel pannello di "Montaggio" (in basso a destra) sulla time line.

-Effetti= per poter mettere un effetto di transizione nelle clip bisogna andare in "Controllo Effetti" nel pannello "Sorgente", selezionare la clip che si vuole modificare e nella funzione "Opacità" e cliccare su attiva/disattiva animazione (cronometro azzurro) che farà apparire un cerchio azzurro che ci permetterà di aggiungere o rimuovere il fotogramma chiave aiutandoci anche con la linea  che ci apparirà sotto il cronometro e grazie alla quale potremmo decidere quanto tempo vogliamo che la transizione duri.

Altri strumenti che potrebbero risultarci utili sono:

-Strumento lametta= Ci permette di tagliare una clip dalla timeline, semplicemente cliccandoci sopra;

-Strumento selezione tracciato avanti= Ci permette di poter spostare molte clip in cui colpo solo sulla timeline semplicemente cliccandoci sopra.

Io ho quindi creato una bozza con i diversi spezzoni creati grazie ai marcatori di stacco e attacco e poi dalla timeline ho modificato con la lametta le parti che dovevano essere divise siccome presentavano piccoli errori che ho risolto trascinando la clip sopra all'altra e allungandola così da coprire l'altra.

Come sta andando? Sei a buon punto ? Manca ancora poco.

Scelta della canzone

Per mettere un audio di sottofondo ci basta trascinare traccia audio dalla cartella al pannello "Progetto"
fare clip due volte, così da aprirlo sul panello dove possiamo tagliare l'audio e moficarlo con gli stessi strumenti usati per i video.
Io ho preferito usare una parte di audio che andasse a tempo con i colpi di scena del video così da rendere più coinvolgente il tutto, facendo attenzione a mantenere l'audio su 6- così che non risultasse fastidioso e modificando in effetti i volumi massimi e minimi, in modo da non partire o finire con un il volume troppo alto.

Esportazione

Per esportare il lavoro finito ho spostato la timeline alla fine del montaggio, ho cliccato "O" dalla tastiera , successivamente sono andata su file, esporta, file multimediali e come caratteristiche ho messo formato: H264, predefinito: You Tube 720p. Abbiamo finito ! Bravo!

Conclusione

Mi è piaciuto molto fare questo lavoro, poiché ho imparato a fare nuove cose. Ho avuto un pò di difficoltà durante la creazione del montaggio e ho dovuto correggere un bel pò di cose sotto consiglio del professore, come ad esempio : voci fuori campo, tagli netti e salti anomali da una scena all'altra.
Il post è stato finito il giorno stessa della consegna e iniziato pochi giorni prima.

Se ti è stato utile lascia un commento e iscriviti alla mia pagina! :)

lunedì 31 maggio 2021

I segreti per realizzare una copertina di successo in poco tempo

Realizza la tua copertina in pochi passaggi seguendo una procedura semplice ed efficace



Vuoi creare la copertina di un libro illustrato e non sai come fare? Non preoccuparti posso darti una mano io illustrandoti i passaggi necessari per realizzarla. 

In questa guida, infatti, ti illustrerò nel dettaglio come realizzarla usando il programma editoriale ''Photoshop'' e una semplice macchina fotografica. 

Mettiti comodo e cerca di mettere in pratica tutti i passaggi e i consigli che proporrò nei prossimi capitoli.

OPERAZIONI PRELIMINARI 

Prima di iniziare a spiegarti come realizzare la copertina di un libro illustrato efficace, devi avere le idee chiare sul argomento e sul target del libro. Nel mio caso l'argomento del libro è "L'alimentazione vegetariana", e ho scelto un target che si rivolgesse a persone prevalentemente giovani con gusti sfiziosi semplici. Se avessi scelto un target diverso non avrei mantenuto uno stile "semplice" e "minimalist" per quanto riguarda il font e la composizione della fotografia.

FASE INIZIALE - DOCUMENTAZIONE 

Se hai già deciso quali saranno l'argomento e il target del tuo libro, allora bene, sei già a buon punto!

Ora dobbiamo dare inizio alla fase di <<Documentazione>> grazie alla quale troveremo su internet, social o riviste la nostra immagine d'ispirazione. Per trovare la mia immagine d'ispirazione mi sono recata su "Google Chrome" con termini di ricerca <<Copertine cucina vegetariana>> e dopo aver scelto 5 immagini con caratteristiche diverse (scritta con riquadro, immagine centrale, disposizione oggetti ecc.), le ho presentare in committenza dove mi è stata approvato l'immagine definitiva dalla quale prendere ispirazione.


'Copertina di documentazione


Ecco qui il link della mia immagine d'ispirazione!

FASE INIZIALE-BOZZETTO 

Dopo aver scelto l'immagine d'ispirazione dobbiamo realizzare un bozzetto su carta rispettando le dimensione di 3/2, il quale ci renderà più chiare le idee sul font e sulla disposizione degli oggetti della nostra copertina. Tranquillo non bisogna essere Picasso, basta creare un abbozzo che si avvicini il più possibile all'idea che hai in mente.




   

Ecco i miei bozzetti!

FASE SECONDARIA-REALIZZAZIONE FOTOGRAFIA

Bene, ora inizia la parte più piacevole del lavoro, <<Lo scatto!>>.

Dopo aver realizzato il nostro bozzetto che ci ha reso le idee chiare su quella che sarà la composizione della fotografia è l'ora di mettersi all'opera e realizzare il set fotografico, posizionando gli oggetti, le luci e provando a scattare da diverse angolazioni. Per quanto riguarda la mia fotografia ho usato questi elementi:

-Cucchiaio e tagliere in legno;

-Ciotola in ceramica nera opaca;

-Coltello con manico rosso.


Gli ingredienti usati sono:

-Pomodorini;

-Avocado;

-Insalata;

-Zucchine. 

Per quanto riguarda lo sfondo, è stata usata una maglietta nera poggiata su un piano. La scena è stata illuminata da una luce artificiale con dominante calda, proveniente dall'alto. Ho positizionato la fotocamera in modo zenitale e... Click!



FASE FINALE-MODIFICHE SU PHOTOSHOP

Abbiamo quasi finito, tieni duro!

Dopo aver realizzato la fotografia, dobbiamo modificarla e per farlo useremo il programma di modifica piu conosciuto al mondo: Photoshop

Inanzitutto dobbiamo aprire la nostra immagine sul programma semplicemente trascinandola sopra l'icona del programma, successivamente dobbiamo correggere tutti i difetti estetici presenti nel immagine, attraverso lo strumento correttivo "Toppa" o "Penna correttiva" che troviamo nella barra a destra. In seguito possiamo cambiare l'illuminazione, la saturazione e accentuare le ombre grazie al software in sottoforma di plug-in per Adobe Photoshop "Camera Raw", il quel si trova nel munu in altro, nella sezione filtri. Dopo aver modificato come più ci conviene i diversi valori non ci resta che aggiungere le scritte alla nostra copertina, e per farlo non ci resta che andare nella barra a destra e selezionare lo strumento testo, creando successivamente i 3 testi fondamentali per una copertina: <Editore>, <Autore> e <Titolo>. Io ho scelto un font che rispecchiasse lo stile 'minimalist' e 'semplice' della composizione fotografica. 

Come ultima cosa ho salvato la mia copertina, e per farlo sono andato su '' salva con nome'', impostando l'immagine come "png", "non interlacciato" e attribuendo i valori di "1125 x 725". 

 

Ecco il lavoro finale... Se ti sono stati utili i miei consigli lascia un commento e condividi con i tuoi amici la pagina :) 


martedì 13 aprile 2021

Per questo mi chiamo Giovanni


Premessa

Lo scopo di questo post è quello di illustrare i passaggi compiuti per la realizzazione del mio lavoro, il quale consiste nel esporre la vita di Giovanni Falcone, conosciuta grazie al libro "Per questo mi chiamo Giovanni", del quale abbiamo trattato alcuni capitoli in classe per affrontare il tema della '' Mafia''.

Le fonti che ho consultato per realizzare il post sono:
- Luigi Garlando, "Per questo mi chiamo Giovanni. Da un padre a un figlio il racconto della vita di Giovanni Falcone", 2004, Ed BUR, Milano. 
-Coltina, '' Per questo mi chiamo Giovanni-riassunto dei capitoli" ( data pubblicazione articolo: 15  Maggio 2016, consultazione articolo 16 aprile 2021). URL pagina home sito, URL articolo "Per questo mi chiamo Giovanni- Riassunto capitoli;


Gli anni della gioventù. Da ragazzo qualsiasi a personaggio

Il narratore della storia è Giovanni, un bambino di 10 anni che racconta la  giornata speciale avuta con il padre
il giorno del decimo compleanno, quando il padre gli offre di fare una viaggio nella città di Palermo e di spiegargli dopo il bagno in mare l'importanza del suo nome, il nome di una persona che ha combattuto la mafia con onore e che è morto lo stesso giorno del compleanno del figlio.

Il legame tra il padre di Giovanni e Cosa Nostra 

Giovanni chiede al padre di spiegargli meglio il significato della parola <<Mafia>>, e il padre associa ad essa la parola prepotente, gli dice che la mafia può essere vista come un carciofo dove le foglie esterne dette <<picciotti>> sono tutte le povere famiglie costrette dalla mafia a far parte di quel mondo, pagando il <<pizzo>>, una tassa che veniva riacuotata alle persone che possedevano un negozio, mentre il cuore del carciofo era la mafia stessa con tutti i suoi boss. 
Luigi gli racconta che anche lui e suo padre sono stati sottoposti in passato a pagare il pizzo e che quando essi si rifiutato o di farlo il loro negozio esplose in aria, Giovanni rimane davvero stupito da questa storia e decide di parlare anche lui con l'insegnante per poter '' denunciare '' un loro compagno di classe, il quale chiedeva la paghetta ai compagni minacciandoli di picchiarli come aveva fatto con Simone, amico di Giovanni. 
La mafia non si occupa più di difendere i deboli ma comanda le persone per i propri interessi, nascendo nel Sud Sicilia e diffondendosi poi in tutto il mondo sopratutto nelle zone più sviluppate. 

Rituali

Il giuramento per entrare a far parte della. mafia consiste nel versare qualche goccia del proprio sangue su un santino e tenerlo in mano mentre viene bruciato.
Le persone "pentire" , sono i mafiosi che, quando vengono catturati dalle forze dell'ordine, decidono di collaborare con la polizia e denunciare altri boss e i clan di famiglie mafiose, per attenuare la propria  pena, come ha fatto Tommaso Bruschetta, un pentito al quale erano stati sottratti e uccisi i membri della propria famiglia e consegna un dossier di prove con i nomi di molti sospetti mafiosi finché non trova la persona che ha commesso l'omicidio della propria famiglia, il quale viene condannato a numerosi ergastoli. 

Conclusioni

Il lavoro svolto mi è piaciuto, siccome la parte storica e contemporanea della mafia mi affascina molto, la mia parte preferita del lavoro è stata rileggere alcune parti del libro <<Per questo mi chiamo Giovanni>> siccome mi ha riportato alla mente i filmati molto interessanti e toccanti visti in classe con la professoressa. 
Ho trovato il lavoro nel complesso abbastanza semplice visto che mi ricordavo i video visti, i quali spiegavano in modo molto semplice ed esaustivo i concetti trattati nel romanzo. Nel libro mi è piaciuta molto la parte protettiva del padre, il quale racconta anche la propria storia per aiutare il figlio a comprendere meglio la situazione, insegnandoli che lui può fare la differenza per un altra persona. 
Questo post ha richiesto un giorno di lavorazione per essere completato ed è stato consegnato il giorno della consgena. 

sabato 10 aprile 2021

La mia GIF Pasquale animata

Come realizzare una GIF animata



Premessa

Lo scopo di questo post è quello di descrivere i passaggi che ho svolto per la realizzazione del lavoro, il quale consiste nella realizzazione di una GIF Pasquale su Photoshop.

Operazioni preliminari

Prima di iniziare il mio lavoro, ho cercato qualche gif sul web, da cui poter prendere ispirazione per la realizzazazione della mia GIF.
Le GIF animate sono state prese da qui: Sito 1 e Pinterest

-Gif farfalla

-Gif cartone animato


Mi sono ispirata a queste due GIF per la realizzazione della mia animazione, siccome amo le farfalle e i personaggi della Disney, mi è sembrata una buona idea unirle e creare una gif da poter condividere con i miei parenti che avesse un qualcosa di me. Ho aggiunto lo sfondo e le scritte per avere una gif più completa e che rendesse più esplicito il suo significato. 

Come ho realizzato la mia GIF

Foglio e sfondo

Per la realizzazione della mia GIF, ho utilizzato il programma Photoshop.
Per prima cosa ho creato un foglio di 1080x1080 pixel con risoluzione 72.
Dopo aver creato il foglio di lavoro ho creato un rettangolo di colore azzurro, grande quanto la basa del foglio di lavoro, per avere il cielo e sempre con lo strumento forme, ma con l'elisse di colore verde ho creato due pianure sovrapposte.

Scritte e soggetti

Dopo aver realizzato lo sfondo mi sono dedicata alle parti animate dell'immagine, ovvero: le scritte, le farfalle, Bugs Bunny e l'uovo che egli lancia.
Ho creato il testo su tre livelli diversi, siccome volevo che le scritte si trovassero in posizioni differenti e le ho colorate di diversi colori, applicando come stile '' Eras Bold ITC'', uno stile ti testo senza grazie che stava bene con il tema.
Per creare il pulcino, le farfalle e Bugs Bunny mi sono recata su internet, ho cercato le immagini che mi servivano e le ho scaricate in ''jpg'' sul mio pc, successivamente ho aperto le immagine su Photoshop e ho selezionato con la penna le immagine, ho creato una selezione con il tasto destro del mouse e sono andata nel pannello ''Edit'' e ho fatto copia incolla sul mio foglio di lavoro, modificando successivamente alcuni colori e le grandezze aggiungendo anche delle ombre con il pennello sotto ai soggetti per non dare l'effetto "sospesi'' che mi sono accorta essi avessero senza.

Animazione 

Per far sì che l'immagine prendesse vita, sono andata su "Finestra", " Timeline ", "Crea animazione fotogramma". Ho spento tutti i livelli tranne quello dello sfondo e sul nuovo pannello ho aggiunto un fotogramma e su questo ho acceso il primo livello del pulcino e della prima scritta. Aggiunto un altro fotogramma, ho spento i precedenti livelli e acceso i successivi. Così via finché non sono terminati. Inoltre, ho regolato i secondi che volevo passassero tra un fotogramma e l'altro, impostandone 2s per ogni fotogramma tranne gli ultimi due dove l'uovo lanciato da Bugs Bunny doveva andare più veloce rispetto gli scorsi fotogrammi per rendere più fluidi gli scatti.
Questa procedura ha permesso che la scritte si alternassero tra di loro, in contemporanea alle farfalle che volavano e Bugs Bunny che sbucava e lanciava l'uovo.

Salvataggio

Ho salvato il file in "Esporta", "Salva per web".
Predefiniti: GIF.
Colori: 256.
Opzioni ciclo: sempre.
Nime del file: 15-Rexha Chiara -gif pasquale3.

Conclusioni

Mi è piaciuto molto realizzare questo lavoro siccome Pasqua è una delle mie festività preferite. Mi è stata molto utile la spiegazione fatta dal professore prima dell' inizio del lavoro, siccome non mi ricordavo i passaggi che si dovevano compiere per dare "vita" all'immagine. Mi sono stati molto utili i siti forniti per cercare delle ispirazioni, siccome mi hanno fatto risparmiare molto tempo e mi hanno motivato a mettermi subito all'opera. Durante la revisione mi è stato consigliato di rifare le colline, siccome erano colorate male, rifare la transizione di Bugs Bunny il quale spuntava fuori troppo velocemente e scegliere un altro font siccome il precedente non era adatto al contesto, la revisione mi è stato molto utile perchè ho potuto osservare gli errori dei miei compagni e correggerli a mia volta, come il tempo dell'animazione che in molti(me compresa) mettevano troppo corto. Ho scritto il blog il giorno stesso della consegna e il giorno stesso ho apportato anche le ultime modifiche alla GIF dopo l'ultima revisione.

mercoledì 31 marzo 2021

La mia colazione

Fotografo il tavolo dove faccio colazione la mattina mostrando ciò che mangio

 Premessa 

Lo scopo di questo post è quello di mostrare i passaggi che ho compiuto per l'elaborazione del mio lavoro, ovvero, fotografare la mia colazione tipica.

Operazioni preliminari         

Come prima cosa ho cercato online delle foto, digitando la parola "Colazione" sia su Google sia su Instagram, per prendere spunto dalla disposizione degli oggetti, dalla luce e dalle location presenti nelle fotografie scelte. Le immagini che ho scelto e presentato nella prima revisione, avevano tutte diversi particolari, come le disposizioni (con orientamento a destra, la disposizione su vassoi) e gli oggetti usati. 
Queste sono le foto che ho usato come ispirazione:


Dopo averle trovate le ho analizzate, stando molto attenta alla luce utilizzata, alle disposizioni e alle angolature usate per realizzarle. 
È stato semplice trovare le foto d'ispirazione  vista l'ampia scelta che si ha nel cercare online, anche se è stato difficile trovare foto con un angolature a 45°. 
Dopo averle analizzate ho iniziato a disporre gli oggetti da me scelti sul piano della cucina e ho iniziato a scattare fotografie alla luce naturale del sole proveniente dalla finestra che filtra a attraverso la tenda e posizionata a destra rispetto al set, ho poi fatto diverse prove utilizzando come background le tende della camera e posizionando gli oggetti su un vassoio, ispirandomi a una delle foto scelte per la revisione. 

La ripresa fotografica        

Gli oggetti che ho deciso di inserire all'interno della mia composizione rispecchiano molto il mio gusto personale, semplice e particolare. Gli elementi usati per la fotografia sono: 

-un vassoio con dei fiori essiccati all'interno;
-un ciotola in ceramica nera opaca;
-una tazzina in ceramica verde;
-alcuni biscotti al cacao;
-il frullato al kiwi;
-il caffè;

Per la ripresa fotografica, ho usato la fotocamera del mio cellulare e ho scattato tutte le foto in orizzontale. Ho provato a fare le fotografie da diversi punti della stanza ma mantenendo sempre un angolazione di 45°o 90°. Come background ho provato ad usare il piano bianco lucido della cucina ma ho visto che la composizione risultava a mio parere troppo semplice, quindi ho provato a prendere un vassoio e posizionarlo davanti alle tende (rese sfocate) mettendo in primo piano il vassoio. 

La post-produzione 

Per completare il lavoro, ho dovuto apportare delle modifiche alla fotografia scattata e scelta, utilizzando Photoshop. Ho aperto la mia fotografia sul programma, ne ho fatto una copia e ho modificato la saturazione per avere un verde più intenso tramite il pannello di regolazione, ho successivamente modificato con il timbro clone lo sfondo siccome c'era una piega della tenda che rendeva lo sfondo più scuro e sbilanciato.  Dopodiché, ho aggiunto la scritta "La mia colazione" nello spazio vuoto dell'immagine e l'ho colorata di un grigio scuro siccome il nero era troppo forte e confratava molto con lo sfondo. Per la scritta ho scelto un font adatto allo stile semplice della fotografia, ovvero, "Iciel Panton ", che ho scaricato da internet. Infine, ho salvato il formato in jpeg con risoluzione 9. 

Conclusioni

Ho iniziato la realizzazione delle foto il giorno stesso della spiegazione del lavoro, siccome avevo già fatto la ricerca delle foto d'ispirazione e avevo tutto quello che mi serviva in casa per realizzare le fotografie, mentre il post è stato scritto l'ultimo giorno siccome abbiamo fatto un ultima revisione il giorno stesso.
Mi è piaciuto molto fare questo lavoro perché non faccio mai colazione e nonostante le difficoltà iniziali avute per trovare qualcosa da fotografare, sono riuscita con una piccola ricerca online a trovare qualcosa semplice da fare e che sicuramente inizierò a fare più spesso dopo questa esperienza. 
Per quanto riguarda il set ho avuto alcune difficoltà nel posizionare gli oggetti scelti siccome avevo un piano piccolo a disposizione per la realizzazione delle foto e sono riuscita a risolvere scattando le foto dall' alto ( con un angolature di circa 90°) così da riuscire a trovare un po' di spazio per la scritta, anche se alla fine ho scelto una foto scattata in camera (con angolature di 45°) siccome ho riscontrato il problema del piano lucido.
Mi è stata molto utile la revisione con i professori, che mi hanno fatto notare dei dettagli a cui io non avevo fatto caso (panino lucido, foto da ritagliare... ) e che ho modificato successivamente. 

martedì 2 marzo 2021

Pubblicità Minimal

 

Come realizzare un’immagine bidimensionale con uno slogan
Premessa

Lo scopo di questo lavoro è quello di trasmettere un messaggio pubblicitario minimal, ovvero essenziale e d'impatto, comprensibile con pochi dettagli. 

La preparazione del lavoro

Prima di poter realizzare la pubblicità nel suo insieme, ho pensato a un argomento che mi sarebbe piaciuto trattare, ho optato per il tema sulla "FATICA" che possiamo vedere ovunque al giorno d'oggi, quindi con una foto da me scattata al museo "Mart" ho realizzato lo slogan rappresentato da un uomo che ha un carico sulle spalle e una scritta soprastante.


La post-produzione

Per la realizzare la pubblicità minimal ho utilizzato il programma Photoshop con il quale ho apportato tutte le modifiche alla foto iniziale. Come prima cosa, ho aperto la fotografia sul programma, ho duplicato il livello cliccando, e ho scontornato la figura della uomo utilizzando lo strumento penna al volo e una volta completato, ho salvato il contorno, l'ho convertito in "crea selezione" e ho riempito la figura di colore nero e ne ho fatto una copia. In seguito, ho aperto un foglio A4,ho costruito un rettangolo verde che mi ha fatto da sfondo su cui ho incollato la figura nera. Come ultima modifica, ho aggiunto le parole al messaggio che volevo trasmettere, infine ho salvato il mio progetto in jpg e l'ho consegnato. 

Conclusione

Non ho avuto particolari difficoltà nel trovare un immagine e uno slogan adatti, i problemi principali gli ho avuti nello scontornare la figura e colorarla di bianco, infatti ho dovuto scegliere un altro colore (il verde) e mettere uno sfondo nero, anche se la consegna non prevedeva questo.



mercoledì 10 febbraio 2021

Seminario"Con gli occhi di un altro-Fotografia e storie personali"

Il reportage del fotografo Simone Cerio




PREMESSA

In questo post spiegherò quello che ho visto e sentito durante la mia partecipazione del seminario sulla fotografia organizzato dall’Università IUSVE. Ho visto la videoconferenza tramite una videoconferenza su Zoom, avvenuta durante le ore scolastiche.


CHI HA ORGANIZZATO L’EVENTO

L’evento è stato organizzato dall’Università IUSVE (con sede a Mestre e Verona), Tenuè, ISMU, Emergency.  Gli insegnanti mi hanno iscritto per partecipare ad una attività di Educazione civica con un focus sulla fotografia perché in classe terza ci concentriamo sullo studio della fotografia.


LA SESSIONE PLENARIA

É  avvenuta la presentazione della manifestazione, un appuntamento che guarda al futuro, giungendo a conclusione del progetto di educazione alla Cittadinanza Globale “NO ALLA GUERRA”, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli.

I relatori principali di questa prima fase sono :

- Laura Silvia Battaglia è giornalista professionista freelance e documentarista, lavora come reporter in aree di crisi dal 2007 ed è conduttrice e autrice per RAI Radio 3. Specializzata in Medio Oriente, con particolare focus su Iraq e Yemen, ha lavorato come corrispondente da Sanaa (Yemen) per l'agenzia video-giornalistica americano-libanese Transterra Media, Per i media italiani collabora stabilmente con quotidiani, network radiofonici, televisione, periodici e siti web.

- Rossella Miccio dopo aver completato la sua laurea in scienze Politiche presso l’Università Orientale di Napoli nel 1999, Rossella si specializza in Assistenza Umanitaria nel 2000, da allora ha lavorato per Emergency è un'associazione umanitaria italiana, fondata il 15 maggio 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti, Gli obiettivi dichiarati di Emergency sono offrire cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà; anche grazie al coordinamento e all'attività dei volontari sul territorio, l'associazione promuove attivamente i valori di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

- Emanuele di Giorgi giovane imprenditore di Latina, nonché gestore del sito Komix.it Fumetti e fondatore ed amministratore delegato delle Tunué, è una casa editrice specializzata in graphic novel, con uno sguardo particolare verso i lettori junior. Investe, oltre che nel fumetto, nel cinema, nell’animazione e nei videogiochi. EMERGENCY e Tunué promuovono il concorso “I Colori di una Nuova Vita”, nell’ambito del progetto “NO ALLA GUERRA“ per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”, con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il concorso, alla sua prima edizione, ha lo scopo di avvicinare i ragazzi, in modo attivo e innovativo, a temi di grande attualità, ed è rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di I grado, che possono partecipare con una sinossi scritta di massimo 3 cartelle. Tale sinossi deve raccontare una delle fasi di una migrazione forzata – partenza, viaggio o arrivo – a partire dai profili dei personaggi forniti dal bando stesso.


IL SEMINARIO SULLA FOTOGRAFIA

-Simone Cerio è un fotografo  documentarista italiano, specializzato in visual journalism. Da sempre interessato a linguaggi ibridi, le sue immagini possiedono una narrativa che evidenzia l’importanza della relazione profonda con l’altro. Il filo che lega i suoi lavori è il tema dell’Identità e dei cambiamenti sociali e l’uso di uno storytelling estremamente intimo.Conosciuto soprattutto per la sua ricerca sulle comunità LGBT credenti, intitolata "RELIGO", e il lavoro sul tema dell’assistenza sessuale per persone disabili, LOVE GIVERS.  Insieme al suo gruppo di ricerca ha sviluppato il progetto "NoTrap!",  un intervento basato sulla peer education-peer support e strutturato in diverse fasi che vedono il coinvolgimento attivo di alcuni studenti, i peer educators: essi diventano gli agenti di cambiamento all’interno della classe. Dopo uno specifico training, questi ragazzi sono chiamati a lavorare con i propri compagni in classe, guidando alcune attività sulle emozioni, l’empatia, il problem solving e il lavoro cooperativo. Online, invece, si impegnano a fornire supporto, sostegno, o informazioni nella community del progetto, interagendo così con studenti di altre scuole: i peer educators diventano così gli interlocutori per chiunque senta la necessità di approfondire o discutere le tematiche del bullismo e cyberbullismo. Il reportage intende indagare fotograficamente le figure chiave di questo progetto, i peer educators, le fasi più significative dei training ed il mondo del cyber bullismo. Per ibridazione e contaminazione dei linguaggi, il fotografo, intende l'utilizzo di due mezzi di comunicazione diversi messi insieme. Fotografia unita alla narrazione audio. 

- Mamadou Kouassi ha 36 anni e viene dalla Costa d’Avorio, dove faceva il bracciante. Lavora per anni nei campi di pomodoro in Puglia, negli aranceti di Rosarno e infine nelle distese di tabacco del casertano. Condizioni di vita e di lavoro tremende, paga da fame. Oggi Mamadou Kouassi è un mediatore culturale allo Sprar di Caserta ma non solo. E’ anche il portavoce del Movimento dei migranti e dei rifugiati della città e insegnante di inglese e francese nelle scuole elementari. Un passo avanti enorme rispetto alla precarietà rappresentata dal trovarsi clandestino in terra straniera. Nel 2017 il comune di Caserta ha voluto destinare a lui i 170mila euro dell’annuale premio riservato a persone ed enti meritevoli. E qui succede qualcosa che ribalta completamente i termini di analisi del fenomeno migratorio. Mentre il migrante viene visto come un usurpatore di risorse altrimenti riservate agli italiani, Mamadou Kouassi propone di devolvere parte del premio per finanziare i buoni libro per le famiglie più bisognose della città.


LE FONTI CHE HO CONSULTATO PER QUESTO POST

Le fonti che ho consultato sono le seguenti:

 - Ebico Cooperativa

Simone Cerio

Emergency

Tunue

recensito

vita


CONCLUSIONI 

La persona che mi ha colpito di più è stata Simone Cerio, il quale ci ha mostrato il progetto contro il bullismo da lui creato e che mi ha colpito molto per le immagini molto significative che ha realizzato. Ho preso pochi appunti durante la videoconferenza e per le informazioni di questo blog, mi sono documentata anche su internet. Secondo me è stata  un esperienza davvero molto bella e formativa, perchè ci ha mostrato diversi "lati" che la fotografia ha nella vita quotidiana.

sabato 23 gennaio 2021

Restaurare una vecchia fotografia


Restaurare e colorare una vecchia fotografia in bianco e nero 


Premessa

In questo post spiegherò come ho fatto un restauro di una foto in bianco e nero rovinata, trasformandola in un'immagine colorata e senza difetti usando uno scanner per trasferire la foto sul computer e applicando poi le diverse tecniche di modifica apprese durante le lezioni di pratica sulla foto tramite l'applicazione "Photoshop". 

Operazioni preliminari  

Prima di iniziare la parte pratica di modifica su Photoshop, bisogna innanzitutto trasformare  la nostra immagine in un formato digitale (jpg) e per farlo bisogna scannerizzarla e per farlo ci sono diversi metodi, il più semplice è quello per il quale occorre usare uno scanner, nel caso esso mancasse si può usare un applicazione scaricata sul telefono che funge da scanner grazie alla fotocamera, un altro metodo ancora è quello di usare una lightbox dove bisogna creare una scatola luminosa con gli elementi indicati(scatola, carta da forno, foglio bianco e lampadine), mettere l’immagine all’interno e scattare poi con una macchina fotografica. Io mi sono fatta passare la foto da una ragazza che ha scannerizzato la foto grazie a un app scanner la quale è molto semplice da usare.

La post produzione 

Nei prossimi capitoli andremo ad analizzare punto per punto quali strumenti di restauro e di colore abbiamo usato e sopratutto come abbiamo salvato l'immagine. 

Gli strumenti per il restauro 

Ho preso l'immagine in bianco e nero su Photoshop e con Camera Raw ho modificato la luce aumentandola e il contrasto diminuendolo, successivamento ho eliminato i diffetti della foto e per farlo ho usato i seguenti strumenti di correzione:

-il timbro clone che fa selezionare una parte dell'immagine così da poterla spostare e coprire la parte con l'imperfezione;

-pennello correttivo al volo che corregge le parti le imperfezioni in autonomo;

-pennello correttivo che come il timbro clone seleziona una zona dell'immagine che ha un imperfezione e la modifica in base alla parte vicina. 

Gli strumenti per la colorazione 

Dopo aver tolto tutti i diffetti dalla foto ho usato lo strumento pennello per colorarla con i diversi colori e mi sono aiutata con l'opacità del colore per avere un effetto più realistico. Ho creato diversi livelli per ogni colore usato e in ognuno ho messo "luce soffusa" che mi ha permesso di non dare un colore troppo pigmentato e aiutandomi con la gomma ho ottenuto l'effetto finale. 

L'esportazione della fotografia 

Per completare il lavoro ho affiancato all' immagine restaurata l’immagine originale di partenza e per farlo sono andata su Immagine>Dimensione quadro e successivamento mettendo le giuste misure sull’impostazione ho aggiunto l’immagine di fianco, infine per salvarla sono andata su salva con nome e ho salvato la foto in jpg con misura 9 su qualità.

Conclusioni 

Ho avuto molte difficoltà inizialmente soprattutto nel colorare la fotografia e dopo la revisione fatta ho seguito i consigli dati dagli insegnati e ho cercato di migliorare le zone di luce della fotografia ,mi sono anche aiutata con dei piccoli tutorialsu  YouTube dove davano consigli per modificare il colore.Invierò l’immagine alla ragazza che me l’ha inviata, la quale ha una pagina dove pubblica le foto in bianco e nero dei suoi famigliari sperando le piaccia il mio lavoro.

domenica 22 novembre 2020

Le regole compositive

Spiego alcune regole del linguaggio fotografico

Premessa 

In questo post mostrerò le regole compositive più usate in fotografia attraverso le fotografie  che ho realizzato.

In fotografia ci deve sempre essere una separazione tra "figura"(la cosa più importante di un' immagine) e lo sfondo(il resto).

Contrasto di luminosità

Con il contrasto di luminosità in una foto abbiamo una figura più chiara o più scura rispetto allo sfondo. 

In questa foto abbiamo la figura più scura rispetto lo sfondo, resa tale dal tramonto che trovandosi dietro al soggetto fotografico lo scurisce. 


In questa foto, a differenza dell'altra, c'è la figura che è più chiara rispetto allo sfondo, siccome ha una luce frontale. 

Sfocatura selettiva 

In una fotografia spicca la figura dove compaiono molti dettagli rispetto allo sfondo che è neutro e privo di dettagli, abbiamo quindi la sfondo neutro ovvero privo di dettagli dove il fotografo decide di posizionare la figura/soggetto, e la profondità di campo dove la figura è separata dallo sfondo che è più nitido. 


In questa foto ho applicato la profondità di campo rendendo lo sfondo più nitido grazie alla sfocatura manuale della macchina fotografica e facendo risaltare così il fiore. 


In questa foto ho applicato lo sfondo neutro, privo di dettagli dove ho posizionato la figura che grazie allo sfondo risalta subito. 


Regola dei terzi 

In una fotografia la regola dei terzi ci permette di notare maggiormente dei soggetti posizionati in alcune aree all'interno dell'immagine grazie ad alcune righe verticali e orizzontali dove nelle intersezioni vengono posizionati i soggetti 


In questa foto abbiamo il leone che è posizionato nella linea orizzontale centrale e in quella verticale destra facendolo così risaltare. 


In questa foto abbiamo la rosa che si trova nella linea orizzontale centrale e nella linea verticale sinistra facendola così risaltare nonostante lo sfondo pieno di elementi. 

Contrasto di colore 

In fotografia per separare la figura dallo sfondo viene usato il contrasto di colore che grazie a un colore che '' spicca" risalta la figura o lo sfondo. 


In questa foto abbiamo a d'esempio dei fiori arancio che sono in netto contrasto con il colore bianco della Margherita che risalta. 


In questa foto abbiamo i fiori rossi(resi tali grazie a photoshop, con le maschere) che spiccano sullo sfondo in bianco e nero. 

Convergenza delle linee parallele 

Grazie alle linne parallele di convergenza l'attenzione dell'osservatore ricade nel punto d'unione delle linee prospettiche.

 

In questa foto abbiamo un corridoio e il nostro sguardo ricade al centro in alto, dove le linee prospettiche si uniscono. 


In questa foto le linee prospettiche parallele vanno da destra verso sinistra dove crediamo che la foto '' continui ". 

Utilizzo più di una regola compositiva 

Le regole compositive possono essere usate anche assieme per ottenere un effetto più efficace, ora vediamo qualche  esempio:


In questa foto abbiamo una farfalla gialla che è in contrasto con lo sfondo azzurro e che è "chiara" rispetto allo sfondo sfocato, essa salta subito all'occhio perché si triva a sinistra nella parte centrale. Abbiamo quindi tre regole compositive: contrasto colore, sfocatura selettiva e regola dei terzi. 


In questa foto abbiamo invece un cono gelato che si trova al centro della fotografia con uno sfondo sfocato e illuminato dal sole. Abbiamo quindi tre regole compositive :contrasto luminosità, regola dei terzi e sfocatura selettiva.

Conclusioni

In questa photochallenge ho fatto molte foto e l'errore che facevo in quasi tutte era quella di mettere uno sfondo pieno di dettagli che distraeva da quello che era il soggetto e usare una luce artificiale che abbassava di molto la qualità dell' immagine rispetto quella naturale, ho quindi cercato di usare quasi sempre una luce naturale e con qualche modifica grazie a photoshop sono riuscita a ottenere queste fotografie. 




 

 

"Indovina chi viene a cena ?"

-Introduzione In questo post parlerò di "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967 di Stanley Kramer visto in classe con il pr...