martedì 13 aprile 2021

Per questo mi chiamo Giovanni


Premessa

Lo scopo di questo post è quello di illustrare i passaggi compiuti per la realizzazione del mio lavoro, il quale consiste nel esporre la vita di Giovanni Falcone, conosciuta grazie al libro "Per questo mi chiamo Giovanni", del quale abbiamo trattato alcuni capitoli in classe per affrontare il tema della '' Mafia''.

Le fonti che ho consultato per realizzare il post sono:
- Luigi Garlando, "Per questo mi chiamo Giovanni. Da un padre a un figlio il racconto della vita di Giovanni Falcone", 2004, Ed BUR, Milano. 
-Coltina, '' Per questo mi chiamo Giovanni-riassunto dei capitoli" ( data pubblicazione articolo: 15  Maggio 2016, consultazione articolo 16 aprile 2021). URL pagina home sito, URL articolo "Per questo mi chiamo Giovanni- Riassunto capitoli;


Gli anni della gioventù. Da ragazzo qualsiasi a personaggio

Il narratore della storia è Giovanni, un bambino di 10 anni che racconta la  giornata speciale avuta con il padre
il giorno del decimo compleanno, quando il padre gli offre di fare una viaggio nella città di Palermo e di spiegargli dopo il bagno in mare l'importanza del suo nome, il nome di una persona che ha combattuto la mafia con onore e che è morto lo stesso giorno del compleanno del figlio.

Il legame tra il padre di Giovanni e Cosa Nostra 

Giovanni chiede al padre di spiegargli meglio il significato della parola <<Mafia>>, e il padre associa ad essa la parola prepotente, gli dice che la mafia può essere vista come un carciofo dove le foglie esterne dette <<picciotti>> sono tutte le povere famiglie costrette dalla mafia a far parte di quel mondo, pagando il <<pizzo>>, una tassa che veniva riacuotata alle persone che possedevano un negozio, mentre il cuore del carciofo era la mafia stessa con tutti i suoi boss. 
Luigi gli racconta che anche lui e suo padre sono stati sottoposti in passato a pagare il pizzo e che quando essi si rifiutato o di farlo il loro negozio esplose in aria, Giovanni rimane davvero stupito da questa storia e decide di parlare anche lui con l'insegnante per poter '' denunciare '' un loro compagno di classe, il quale chiedeva la paghetta ai compagni minacciandoli di picchiarli come aveva fatto con Simone, amico di Giovanni. 
La mafia non si occupa più di difendere i deboli ma comanda le persone per i propri interessi, nascendo nel Sud Sicilia e diffondendosi poi in tutto il mondo sopratutto nelle zone più sviluppate. 

Rituali

Il giuramento per entrare a far parte della. mafia consiste nel versare qualche goccia del proprio sangue su un santino e tenerlo in mano mentre viene bruciato.
Le persone "pentire" , sono i mafiosi che, quando vengono catturati dalle forze dell'ordine, decidono di collaborare con la polizia e denunciare altri boss e i clan di famiglie mafiose, per attenuare la propria  pena, come ha fatto Tommaso Bruschetta, un pentito al quale erano stati sottratti e uccisi i membri della propria famiglia e consegna un dossier di prove con i nomi di molti sospetti mafiosi finché non trova la persona che ha commesso l'omicidio della propria famiglia, il quale viene condannato a numerosi ergastoli. 

Conclusioni

Il lavoro svolto mi è piaciuto, siccome la parte storica e contemporanea della mafia mi affascina molto, la mia parte preferita del lavoro è stata rileggere alcune parti del libro <<Per questo mi chiamo Giovanni>> siccome mi ha riportato alla mente i filmati molto interessanti e toccanti visti in classe con la professoressa. 
Ho trovato il lavoro nel complesso abbastanza semplice visto che mi ricordavo i video visti, i quali spiegavano in modo molto semplice ed esaustivo i concetti trattati nel romanzo. Nel libro mi è piaciuta molto la parte protettiva del padre, il quale racconta anche la propria storia per aiutare il figlio a comprendere meglio la situazione, insegnandoli che lui può fare la differenza per un altra persona. 
Questo post ha richiesto un giorno di lavorazione per essere completato ed è stato consegnato il giorno della consgena. 

sabato 10 aprile 2021

La mia GIF Pasquale animata

Come realizzare una GIF animata



Premessa

Lo scopo di questo post è quello di descrivere i passaggi che ho svolto per la realizzazione del lavoro, il quale consiste nella realizzazione di una GIF Pasquale su Photoshop.

Operazioni preliminari

Prima di iniziare il mio lavoro, ho cercato qualche gif sul web, da cui poter prendere ispirazione per la realizzazazione della mia GIF.
Le GIF animate sono state prese da qui: Sito 1 e Pinterest

-Gif farfalla

-Gif cartone animato


Mi sono ispirata a queste due GIF per la realizzazione della mia animazione, siccome amo le farfalle e i personaggi della Disney, mi è sembrata una buona idea unirle e creare una gif da poter condividere con i miei parenti che avesse un qualcosa di me. Ho aggiunto lo sfondo e le scritte per avere una gif più completa e che rendesse più esplicito il suo significato. 

Come ho realizzato la mia GIF

Foglio e sfondo

Per la realizzazione della mia GIF, ho utilizzato il programma Photoshop.
Per prima cosa ho creato un foglio di 1080x1080 pixel con risoluzione 72.
Dopo aver creato il foglio di lavoro ho creato un rettangolo di colore azzurro, grande quanto la basa del foglio di lavoro, per avere il cielo e sempre con lo strumento forme, ma con l'elisse di colore verde ho creato due pianure sovrapposte.

Scritte e soggetti

Dopo aver realizzato lo sfondo mi sono dedicata alle parti animate dell'immagine, ovvero: le scritte, le farfalle, Bugs Bunny e l'uovo che egli lancia.
Ho creato il testo su tre livelli diversi, siccome volevo che le scritte si trovassero in posizioni differenti e le ho colorate di diversi colori, applicando come stile '' Eras Bold ITC'', uno stile ti testo senza grazie che stava bene con il tema.
Per creare il pulcino, le farfalle e Bugs Bunny mi sono recata su internet, ho cercato le immagini che mi servivano e le ho scaricate in ''jpg'' sul mio pc, successivamente ho aperto le immagine su Photoshop e ho selezionato con la penna le immagine, ho creato una selezione con il tasto destro del mouse e sono andata nel pannello ''Edit'' e ho fatto copia incolla sul mio foglio di lavoro, modificando successivamente alcuni colori e le grandezze aggiungendo anche delle ombre con il pennello sotto ai soggetti per non dare l'effetto "sospesi'' che mi sono accorta essi avessero senza.

Animazione 

Per far sì che l'immagine prendesse vita, sono andata su "Finestra", " Timeline ", "Crea animazione fotogramma". Ho spento tutti i livelli tranne quello dello sfondo e sul nuovo pannello ho aggiunto un fotogramma e su questo ho acceso il primo livello del pulcino e della prima scritta. Aggiunto un altro fotogramma, ho spento i precedenti livelli e acceso i successivi. Così via finché non sono terminati. Inoltre, ho regolato i secondi che volevo passassero tra un fotogramma e l'altro, impostandone 2s per ogni fotogramma tranne gli ultimi due dove l'uovo lanciato da Bugs Bunny doveva andare più veloce rispetto gli scorsi fotogrammi per rendere più fluidi gli scatti.
Questa procedura ha permesso che la scritte si alternassero tra di loro, in contemporanea alle farfalle che volavano e Bugs Bunny che sbucava e lanciava l'uovo.

Salvataggio

Ho salvato il file in "Esporta", "Salva per web".
Predefiniti: GIF.
Colori: 256.
Opzioni ciclo: sempre.
Nime del file: 15-Rexha Chiara -gif pasquale3.

Conclusioni

Mi è piaciuto molto realizzare questo lavoro siccome Pasqua è una delle mie festività preferite. Mi è stata molto utile la spiegazione fatta dal professore prima dell' inizio del lavoro, siccome non mi ricordavo i passaggi che si dovevano compiere per dare "vita" all'immagine. Mi sono stati molto utili i siti forniti per cercare delle ispirazioni, siccome mi hanno fatto risparmiare molto tempo e mi hanno motivato a mettermi subito all'opera. Durante la revisione mi è stato consigliato di rifare le colline, siccome erano colorate male, rifare la transizione di Bugs Bunny il quale spuntava fuori troppo velocemente e scegliere un altro font siccome il precedente non era adatto al contesto, la revisione mi è stato molto utile perchè ho potuto osservare gli errori dei miei compagni e correggerli a mia volta, come il tempo dell'animazione che in molti(me compresa) mettevano troppo corto. Ho scritto il blog il giorno stesso della consegna e il giorno stesso ho apportato anche le ultime modifiche alla GIF dopo l'ultima revisione.

mercoledì 31 marzo 2021

La mia colazione

Fotografo il tavolo dove faccio colazione la mattina mostrando ciò che mangio

 Premessa 

Lo scopo di questo post è quello di mostrare i passaggi che ho compiuto per l'elaborazione del mio lavoro, ovvero, fotografare la mia colazione tipica.

Operazioni preliminari         

Come prima cosa ho cercato online delle foto, digitando la parola "Colazione" sia su Google sia su Instagram, per prendere spunto dalla disposizione degli oggetti, dalla luce e dalle location presenti nelle fotografie scelte. Le immagini che ho scelto e presentato nella prima revisione, avevano tutte diversi particolari, come le disposizioni (con orientamento a destra, la disposizione su vassoi) e gli oggetti usati. 
Queste sono le foto che ho usato come ispirazione:


Dopo averle trovate le ho analizzate, stando molto attenta alla luce utilizzata, alle disposizioni e alle angolature usate per realizzarle. 
È stato semplice trovare le foto d'ispirazione  vista l'ampia scelta che si ha nel cercare online, anche se è stato difficile trovare foto con un angolature a 45°. 
Dopo averle analizzate ho iniziato a disporre gli oggetti da me scelti sul piano della cucina e ho iniziato a scattare fotografie alla luce naturale del sole proveniente dalla finestra che filtra a attraverso la tenda e posizionata a destra rispetto al set, ho poi fatto diverse prove utilizzando come background le tende della camera e posizionando gli oggetti su un vassoio, ispirandomi a una delle foto scelte per la revisione. 

La ripresa fotografica        

Gli oggetti che ho deciso di inserire all'interno della mia composizione rispecchiano molto il mio gusto personale, semplice e particolare. Gli elementi usati per la fotografia sono: 

-un vassoio con dei fiori essiccati all'interno;
-un ciotola in ceramica nera opaca;
-una tazzina in ceramica verde;
-alcuni biscotti al cacao;
-il frullato al kiwi;
-il caffè;

Per la ripresa fotografica, ho usato la fotocamera del mio cellulare e ho scattato tutte le foto in orizzontale. Ho provato a fare le fotografie da diversi punti della stanza ma mantenendo sempre un angolazione di 45°o 90°. Come background ho provato ad usare il piano bianco lucido della cucina ma ho visto che la composizione risultava a mio parere troppo semplice, quindi ho provato a prendere un vassoio e posizionarlo davanti alle tende (rese sfocate) mettendo in primo piano il vassoio. 

La post-produzione 

Per completare il lavoro, ho dovuto apportare delle modifiche alla fotografia scattata e scelta, utilizzando Photoshop. Ho aperto la mia fotografia sul programma, ne ho fatto una copia e ho modificato la saturazione per avere un verde più intenso tramite il pannello di regolazione, ho successivamente modificato con il timbro clone lo sfondo siccome c'era una piega della tenda che rendeva lo sfondo più scuro e sbilanciato.  Dopodiché, ho aggiunto la scritta "La mia colazione" nello spazio vuoto dell'immagine e l'ho colorata di un grigio scuro siccome il nero era troppo forte e confratava molto con lo sfondo. Per la scritta ho scelto un font adatto allo stile semplice della fotografia, ovvero, "Iciel Panton ", che ho scaricato da internet. Infine, ho salvato il formato in jpeg con risoluzione 9. 

Conclusioni

Ho iniziato la realizzazione delle foto il giorno stesso della spiegazione del lavoro, siccome avevo già fatto la ricerca delle foto d'ispirazione e avevo tutto quello che mi serviva in casa per realizzare le fotografie, mentre il post è stato scritto l'ultimo giorno siccome abbiamo fatto un ultima revisione il giorno stesso.
Mi è piaciuto molto fare questo lavoro perché non faccio mai colazione e nonostante le difficoltà iniziali avute per trovare qualcosa da fotografare, sono riuscita con una piccola ricerca online a trovare qualcosa semplice da fare e che sicuramente inizierò a fare più spesso dopo questa esperienza. 
Per quanto riguarda il set ho avuto alcune difficoltà nel posizionare gli oggetti scelti siccome avevo un piano piccolo a disposizione per la realizzazione delle foto e sono riuscita a risolvere scattando le foto dall' alto ( con un angolature di circa 90°) così da riuscire a trovare un po' di spazio per la scritta, anche se alla fine ho scelto una foto scattata in camera (con angolature di 45°) siccome ho riscontrato il problema del piano lucido.
Mi è stata molto utile la revisione con i professori, che mi hanno fatto notare dei dettagli a cui io non avevo fatto caso (panino lucido, foto da ritagliare... ) e che ho modificato successivamente. 

martedì 2 marzo 2021

Pubblicità Minimal

 

Come realizzare un’immagine bidimensionale con uno slogan
Premessa

Lo scopo di questo lavoro è quello di trasmettere un messaggio pubblicitario minimal, ovvero essenziale e d'impatto, comprensibile con pochi dettagli. 

La preparazione del lavoro

Prima di poter realizzare la pubblicità nel suo insieme, ho pensato a un argomento che mi sarebbe piaciuto trattare, ho optato per il tema sulla "FATICA" che possiamo vedere ovunque al giorno d'oggi, quindi con una foto da me scattata al museo "Mart" ho realizzato lo slogan rappresentato da un uomo che ha un carico sulle spalle e una scritta soprastante.


La post-produzione

Per la realizzare la pubblicità minimal ho utilizzato il programma Photoshop con il quale ho apportato tutte le modifiche alla foto iniziale. Come prima cosa, ho aperto la fotografia sul programma, ho duplicato il livello cliccando, e ho scontornato la figura della uomo utilizzando lo strumento penna al volo e una volta completato, ho salvato il contorno, l'ho convertito in "crea selezione" e ho riempito la figura di colore nero e ne ho fatto una copia. In seguito, ho aperto un foglio A4,ho costruito un rettangolo verde che mi ha fatto da sfondo su cui ho incollato la figura nera. Come ultima modifica, ho aggiunto le parole al messaggio che volevo trasmettere, infine ho salvato il mio progetto in jpg e l'ho consegnato. 

Conclusione

Non ho avuto particolari difficoltà nel trovare un immagine e uno slogan adatti, i problemi principali gli ho avuti nello scontornare la figura e colorarla di bianco, infatti ho dovuto scegliere un altro colore (il verde) e mettere uno sfondo nero, anche se la consegna non prevedeva questo.



mercoledì 10 febbraio 2021

Seminario"Con gli occhi di un altro-Fotografia e storie personali"

Il reportage del fotografo Simone Cerio




PREMESSA

In questo post spiegherò quello che ho visto e sentito durante la mia partecipazione del seminario sulla fotografia organizzato dall’Università IUSVE. Ho visto la videoconferenza tramite una videoconferenza su Zoom, avvenuta durante le ore scolastiche.


CHI HA ORGANIZZATO L’EVENTO

L’evento è stato organizzato dall’Università IUSVE (con sede a Mestre e Verona), Tenuè, ISMU, Emergency.  Gli insegnanti mi hanno iscritto per partecipare ad una attività di Educazione civica con un focus sulla fotografia perché in classe terza ci concentriamo sullo studio della fotografia.


LA SESSIONE PLENARIA

É  avvenuta la presentazione della manifestazione, un appuntamento che guarda al futuro, giungendo a conclusione del progetto di educazione alla Cittadinanza Globale “NO ALLA GUERRA”, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli.

I relatori principali di questa prima fase sono :

- Laura Silvia Battaglia è giornalista professionista freelance e documentarista, lavora come reporter in aree di crisi dal 2007 ed è conduttrice e autrice per RAI Radio 3. Specializzata in Medio Oriente, con particolare focus su Iraq e Yemen, ha lavorato come corrispondente da Sanaa (Yemen) per l'agenzia video-giornalistica americano-libanese Transterra Media, Per i media italiani collabora stabilmente con quotidiani, network radiofonici, televisione, periodici e siti web.

- Rossella Miccio dopo aver completato la sua laurea in scienze Politiche presso l’Università Orientale di Napoli nel 1999, Rossella si specializza in Assistenza Umanitaria nel 2000, da allora ha lavorato per Emergency è un'associazione umanitaria italiana, fondata il 15 maggio 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti, Gli obiettivi dichiarati di Emergency sono offrire cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà; anche grazie al coordinamento e all'attività dei volontari sul territorio, l'associazione promuove attivamente i valori di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

- Emanuele di Giorgi giovane imprenditore di Latina, nonché gestore del sito Komix.it Fumetti e fondatore ed amministratore delegato delle Tunué, è una casa editrice specializzata in graphic novel, con uno sguardo particolare verso i lettori junior. Investe, oltre che nel fumetto, nel cinema, nell’animazione e nei videogiochi. EMERGENCY e Tunué promuovono il concorso “I Colori di una Nuova Vita”, nell’ambito del progetto “NO ALLA GUERRA“ per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”, con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il concorso, alla sua prima edizione, ha lo scopo di avvicinare i ragazzi, in modo attivo e innovativo, a temi di grande attualità, ed è rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di I grado, che possono partecipare con una sinossi scritta di massimo 3 cartelle. Tale sinossi deve raccontare una delle fasi di una migrazione forzata – partenza, viaggio o arrivo – a partire dai profili dei personaggi forniti dal bando stesso.


IL SEMINARIO SULLA FOTOGRAFIA

-Simone Cerio è un fotografo  documentarista italiano, specializzato in visual journalism. Da sempre interessato a linguaggi ibridi, le sue immagini possiedono una narrativa che evidenzia l’importanza della relazione profonda con l’altro. Il filo che lega i suoi lavori è il tema dell’Identità e dei cambiamenti sociali e l’uso di uno storytelling estremamente intimo.Conosciuto soprattutto per la sua ricerca sulle comunità LGBT credenti, intitolata "RELIGO", e il lavoro sul tema dell’assistenza sessuale per persone disabili, LOVE GIVERS.  Insieme al suo gruppo di ricerca ha sviluppato il progetto "NoTrap!",  un intervento basato sulla peer education-peer support e strutturato in diverse fasi che vedono il coinvolgimento attivo di alcuni studenti, i peer educators: essi diventano gli agenti di cambiamento all’interno della classe. Dopo uno specifico training, questi ragazzi sono chiamati a lavorare con i propri compagni in classe, guidando alcune attività sulle emozioni, l’empatia, il problem solving e il lavoro cooperativo. Online, invece, si impegnano a fornire supporto, sostegno, o informazioni nella community del progetto, interagendo così con studenti di altre scuole: i peer educators diventano così gli interlocutori per chiunque senta la necessità di approfondire o discutere le tematiche del bullismo e cyberbullismo. Il reportage intende indagare fotograficamente le figure chiave di questo progetto, i peer educators, le fasi più significative dei training ed il mondo del cyber bullismo. Per ibridazione e contaminazione dei linguaggi, il fotografo, intende l'utilizzo di due mezzi di comunicazione diversi messi insieme. Fotografia unita alla narrazione audio. 

- Mamadou Kouassi ha 36 anni e viene dalla Costa d’Avorio, dove faceva il bracciante. Lavora per anni nei campi di pomodoro in Puglia, negli aranceti di Rosarno e infine nelle distese di tabacco del casertano. Condizioni di vita e di lavoro tremende, paga da fame. Oggi Mamadou Kouassi è un mediatore culturale allo Sprar di Caserta ma non solo. E’ anche il portavoce del Movimento dei migranti e dei rifugiati della città e insegnante di inglese e francese nelle scuole elementari. Un passo avanti enorme rispetto alla precarietà rappresentata dal trovarsi clandestino in terra straniera. Nel 2017 il comune di Caserta ha voluto destinare a lui i 170mila euro dell’annuale premio riservato a persone ed enti meritevoli. E qui succede qualcosa che ribalta completamente i termini di analisi del fenomeno migratorio. Mentre il migrante viene visto come un usurpatore di risorse altrimenti riservate agli italiani, Mamadou Kouassi propone di devolvere parte del premio per finanziare i buoni libro per le famiglie più bisognose della città.


LE FONTI CHE HO CONSULTATO PER QUESTO POST

Le fonti che ho consultato sono le seguenti:

 - Ebico Cooperativa

Simone Cerio

Emergency

Tunue

recensito

vita


CONCLUSIONI 

La persona che mi ha colpito di più è stata Simone Cerio, il quale ci ha mostrato il progetto contro il bullismo da lui creato e che mi ha colpito molto per le immagini molto significative che ha realizzato. Ho preso pochi appunti durante la videoconferenza e per le informazioni di questo blog, mi sono documentata anche su internet. Secondo me è stata  un esperienza davvero molto bella e formativa, perchè ci ha mostrato diversi "lati" che la fotografia ha nella vita quotidiana.

sabato 23 gennaio 2021

Restaurare una vecchia fotografia


Restaurare e colorare una vecchia fotografia in bianco e nero 


Premessa

In questo post spiegherò come ho fatto un restauro di una foto in bianco e nero rovinata, trasformandola in un'immagine colorata e senza difetti usando uno scanner per trasferire la foto sul computer e applicando poi le diverse tecniche di modifica apprese durante le lezioni di pratica sulla foto tramite l'applicazione "Photoshop". 

Operazioni preliminari  

Prima di iniziare la parte pratica di modifica su Photoshop, bisogna innanzitutto trasformare  la nostra immagine in un formato digitale (jpg) e per farlo bisogna scannerizzarla e per farlo ci sono diversi metodi, il più semplice è quello per il quale occorre usare uno scanner, nel caso esso mancasse si può usare un applicazione scaricata sul telefono che funge da scanner grazie alla fotocamera, un altro metodo ancora è quello di usare una lightbox dove bisogna creare una scatola luminosa con gli elementi indicati(scatola, carta da forno, foglio bianco e lampadine), mettere l’immagine all’interno e scattare poi con una macchina fotografica. Io mi sono fatta passare la foto da una ragazza che ha scannerizzato la foto grazie a un app scanner la quale è molto semplice da usare.

La post produzione 

Nei prossimi capitoli andremo ad analizzare punto per punto quali strumenti di restauro e di colore abbiamo usato e sopratutto come abbiamo salvato l'immagine. 

Gli strumenti per il restauro 

Ho preso l'immagine in bianco e nero su Photoshop e con Camera Raw ho modificato la luce aumentandola e il contrasto diminuendolo, successivamento ho eliminato i diffetti della foto e per farlo ho usato i seguenti strumenti di correzione:

-il timbro clone che fa selezionare una parte dell'immagine così da poterla spostare e coprire la parte con l'imperfezione;

-pennello correttivo al volo che corregge le parti le imperfezioni in autonomo;

-pennello correttivo che come il timbro clone seleziona una zona dell'immagine che ha un imperfezione e la modifica in base alla parte vicina. 

Gli strumenti per la colorazione 

Dopo aver tolto tutti i diffetti dalla foto ho usato lo strumento pennello per colorarla con i diversi colori e mi sono aiutata con l'opacità del colore per avere un effetto più realistico. Ho creato diversi livelli per ogni colore usato e in ognuno ho messo "luce soffusa" che mi ha permesso di non dare un colore troppo pigmentato e aiutandomi con la gomma ho ottenuto l'effetto finale. 

L'esportazione della fotografia 

Per completare il lavoro ho affiancato all' immagine restaurata l’immagine originale di partenza e per farlo sono andata su Immagine>Dimensione quadro e successivamento mettendo le giuste misure sull’impostazione ho aggiunto l’immagine di fianco, infine per salvarla sono andata su salva con nome e ho salvato la foto in jpg con misura 9 su qualità.

Conclusioni 

Ho avuto molte difficoltà inizialmente soprattutto nel colorare la fotografia e dopo la revisione fatta ho seguito i consigli dati dagli insegnati e ho cercato di migliorare le zone di luce della fotografia ,mi sono anche aiutata con dei piccoli tutorialsu  YouTube dove davano consigli per modificare il colore.Invierò l’immagine alla ragazza che me l’ha inviata, la quale ha una pagina dove pubblica le foto in bianco e nero dei suoi famigliari sperando le piaccia il mio lavoro.

domenica 22 novembre 2020

Le regole compositive

Spiego alcune regole del linguaggio fotografico

Premessa 

In questo post mostrerò le regole compositive più usate in fotografia attraverso le fotografie  che ho realizzato.

In fotografia ci deve sempre essere una separazione tra "figura"(la cosa più importante di un' immagine) e lo sfondo(il resto).

Contrasto di luminosità

Con il contrasto di luminosità in una foto abbiamo una figura più chiara o più scura rispetto allo sfondo. 

In questa foto abbiamo la figura più scura rispetto lo sfondo, resa tale dal tramonto che trovandosi dietro al soggetto fotografico lo scurisce. 


In questa foto, a differenza dell'altra, c'è la figura che è più chiara rispetto allo sfondo, siccome ha una luce frontale. 

Sfocatura selettiva 

In una fotografia spicca la figura dove compaiono molti dettagli rispetto allo sfondo che è neutro e privo di dettagli, abbiamo quindi la sfondo neutro ovvero privo di dettagli dove il fotografo decide di posizionare la figura/soggetto, e la profondità di campo dove la figura è separata dallo sfondo che è più nitido. 


In questa foto ho applicato la profondità di campo rendendo lo sfondo più nitido grazie alla sfocatura manuale della macchina fotografica e facendo risaltare così il fiore. 


In questa foto ho applicato lo sfondo neutro, privo di dettagli dove ho posizionato la figura che grazie allo sfondo risalta subito. 


Regola dei terzi 

In una fotografia la regola dei terzi ci permette di notare maggiormente dei soggetti posizionati in alcune aree all'interno dell'immagine grazie ad alcune righe verticali e orizzontali dove nelle intersezioni vengono posizionati i soggetti 


In questa foto abbiamo il leone che è posizionato nella linea orizzontale centrale e in quella verticale destra facendolo così risaltare. 


In questa foto abbiamo la rosa che si trova nella linea orizzontale centrale e nella linea verticale sinistra facendola così risaltare nonostante lo sfondo pieno di elementi. 

Contrasto di colore 

In fotografia per separare la figura dallo sfondo viene usato il contrasto di colore che grazie a un colore che '' spicca" risalta la figura o lo sfondo. 


In questa foto abbiamo a d'esempio dei fiori arancio che sono in netto contrasto con il colore bianco della Margherita che risalta. 


In questa foto abbiamo i fiori rossi(resi tali grazie a photoshop, con le maschere) che spiccano sullo sfondo in bianco e nero. 

Convergenza delle linee parallele 

Grazie alle linne parallele di convergenza l'attenzione dell'osservatore ricade nel punto d'unione delle linee prospettiche.

 

In questa foto abbiamo un corridoio e il nostro sguardo ricade al centro in alto, dove le linee prospettiche si uniscono. 


In questa foto le linee prospettiche parallele vanno da destra verso sinistra dove crediamo che la foto '' continui ". 

Utilizzo più di una regola compositiva 

Le regole compositive possono essere usate anche assieme per ottenere un effetto più efficace, ora vediamo qualche  esempio:


In questa foto abbiamo una farfalla gialla che è in contrasto con lo sfondo azzurro e che è "chiara" rispetto allo sfondo sfocato, essa salta subito all'occhio perché si triva a sinistra nella parte centrale. Abbiamo quindi tre regole compositive: contrasto colore, sfocatura selettiva e regola dei terzi. 


In questa foto abbiamo invece un cono gelato che si trova al centro della fotografia con uno sfondo sfocato e illuminato dal sole. Abbiamo quindi tre regole compositive :contrasto luminosità, regola dei terzi e sfocatura selettiva.

Conclusioni

In questa photochallenge ho fatto molte foto e l'errore che facevo in quasi tutte era quella di mettere uno sfondo pieno di dettagli che distraeva da quello che era il soggetto e usare una luce artificiale che abbassava di molto la qualità dell' immagine rispetto quella naturale, ho quindi cercato di usare quasi sempre una luce naturale e con qualche modifica grazie a photoshop sono riuscita a ottenere queste fotografie. 




 

 

"Indovina chi viene a cena ?"

-Introduzione In questo post parlerò di "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967 di Stanley Kramer visto in classe con il pr...